Kombucha: l’elisir della lunga vita

La prima volta che ho sentito parlare di Kombucha  è stato quando Irina,  la mia insegnante di Yoga mi ha messo tra le mani un barattolone con dentro alcuni dischi bianchi, gelatinosi, immersi in un liquido giallognolo, da me identificati inizialmente come “meduse” o “piovre”. 

kombucha

“Scoby”, Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast”, “colonia simbiotica di batteri e lievito”, questo il nome corretto delle “piovre”. Che altro non sono che particolari colture di batteri e lieviti che, immerse felicemente in tè zuccherato, danno vita a un processo di fermentazione che lo trasforma in una bevanda dalle svariate proprietà, il  Kombucha appunto. Non è quindi un fungo, anche se così viene spesso definito, né un’alga, né un lichene, tantomeno una spugna. Si tratta del risultato di una simbiosi tra microrganismi.

Detto così sembrerebbe una cosa da cui stare lontani. Ma le apparenze ingannano: questo singolare agglomerato da’ origine a una bevanda dalle proprietà benefiche e salutari per l’organismo.

Origine e storia

Il Kombucha, fa parte dei Fervida , bevande fermentate parenti di birra, vino, kefir d’acqua, kvas, e di tanti altri alimenti simili …Questa bevanda fermentata al tè ha una tradizione millenaria i cinesi infatti conoscevano il Kombucha già dal 250 a.C. e lo chiamavano “elisir della salute immortale“. In seguito il Kombucha si diffuse in Russia e nell’Europa dell’Est..(non per niente Irina è russa…anzi Ukraina!). 

La sua origine cinese nasce da una leggenda, una storia che ci riporta indietro nel tempo, a quando il medico coreano Kombu fu stato chiamato al cospetto dell’imperatore giapponese Inkyo che soffriva di gastrite. Kombu gli preparò un tè speciale, (cha) fatto con una specie di fungo. L’imperatore riacquistò la salute e da allora fu un grande sostenitore del Kombu-cha, il tè di Kombu.

Imperatore Inkyo

 Vediamo le proprietà del Kombucha. 

Si tratta di un tè dall’odore abbastanza pungente e dal sapore acidulo. E’considerato da molti un vero e proprio elisir di lunga vita  noto   soprattutto per le sue proprietà depurative e per le sue virtù di sostegno al sistema immunitario. E’ infatti ricco di batteri “amici”, antiossidanti, polifenoli e vitamine del gruppo B, importante per il sistema nervoso. È inoltre un ottimo alleato nella depurazione di fegato e sangue . Trattandosi – in modo simile a kefir – di un alimento probiotico esso aiuta a ripristinare l’equilibrio della flora batterica e a stimolare il metabolismo e la motilità intestinale. Contiene infatti lieviti vivi con vitamine e lecitina; acido gluconico, acetico, tartarico, ossalico, citrico, che si formano durante il processo di fermentazione e scompongono i lieviti dai tessuti del fungo. Grazie a questi elementi, il kombucha non viene digerito subito nello stomaco, ma rimane attivo nell’intestino. Infine caffeina (che deriva dall’uso nel tè verde o nel tè nero) e alcool in piccole tracce, che combattono la stanchezza e hanno un effetto stimolante.

Come si prepara?

La preparazione del Kombucha non è difficile consiste nell’immegere gli Scoby nel the zuccherato e attendere che fermentino.  Può essere preparato infatti con tè verde, tè nero, tè bianco 

Una premessa importante da fare è che nonostante si tratti di un tè fermentato, non ha il sapore del tè, o perlomeno non è il sapore predominante. Il kombucha ha un sapore frizzantino, leggermente acidulo, ma mai sgradevole. 

Cosa serve per preparare il vostro primo Kombucha

Per la preparazione di questa bevanda fermentata, avrete bisogno di:
– un vaso di vetro da almeno 3 litri da usare come fermentatore
– 2 cucchiaini Te, nero, verde, rosso,…                                                                           

– zucchero di canna o altro dolcificante (140 g per 2 litri di komboucha)
– un pezzo di Scouby”mamma”

6 Passaggi

  1. Preparare il te, mettendo in infusione per 15 minuti due cucchiaini di te sfuso (oppure usando le bustine). 
  2. Scolate il te con un colino o togliete le bustine
  3. Zuccherare:  potete usare lo zucchero di canna o altri dolcificanti naturali, potete tarare voi il vostro kombucha secondo i vostri gusti
  4. Raffreddare
  5. Fermentazione: quando il te si sarà raffreddato a temperatura ambiente, versatelo nel vostro vaso di fermentazione. Mescolate e aggiungete la mamma, quindi coprite con più garze (in modo che mosche e moscerini non contaminino la partita) e chiudete con l’aiuto di un elastico.La fermentazione dovrebbe continuare per 8-12 giorni, in dipendenza dalla temperatura dell’ambiente in cui sta il fermentatore.
  6. Imbottigliamento. Lasciate poi maturare il kombucha in bottiglia per almeno 20 giorni, prima di berlo.

La “mamma” del Kombucha: dove acquistarla?

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