JALA NETI – pulizia del naso e i seni nasali

Jala Neti è una delle SEI SHATKARMA O I SEI PROCEDIMENTI PURIFICATORI, la pratica  che consente di pulire le cavità nasali attraverso il passaggio di un flusso di acqua salata. L’acqua, passando nelle seni nasali, permette di liberare le vie respiratorie consentendo lo svolgimento di molte pratiche dello yoga e il mantenimento di uno stato di buona salute.

Sia nello Hatha Yoga Pradipika che nel Gheranda Samhita (due testi classici di Yoga), si afferma che non può essere intrapresa alcuna pratica di Pranayama senza aver prima purificato il corpo con l’eliminazione di grasso eccessivo e di flegma.

Queste purificazioni estendono la loro azione anche alle Nadi (canali psichici attraverso i quali scorre il Prana), le quali, una volta purificate, permetteranno al Prana di scorrere liberamente portando maggiori benefici sia fisici che psichici.

Il naso

Il naso è un organo del corpo umano attraverso il quale l’aria, sufficientemente purificata e preriscaldata per evitare di causare effetti nocivi, entra nei polmoni. L’aria non può entrare direttamente nei polmoni: è troppo fredda e soprattutto contiene molti germi, batterie, virus e polveri fini. La funzione nasale è proprio quella di correggere le condizioni dell’aria non idonee per il nostro organismo. L’aria che respiriamo contiene polveri e piccoli insetti. I peli presenti all’interno del naso svolgono una funzione importante, in quanto sono in gra  do di intrappolare lo sporco all’ingresso delle cavità nasali non consentendogli, quindi, di penetrare ulteriormente. All’interno del naso, più in profondità, sono situate delle strutture ossee speciali fiancheggiate da una spessa mucosa spugnosa avente delle proprietà battericide e abbondantemente perfusa. La mucosa si estende nella cavità nasale, lunga e tortuosa, per tutta la sua lunghezza, assicurando, in questo modo, che tutta l’aria introdotta tramite il respiro venga a contatto con il muco. La saliva, che contiene milioni di batteri, per via aerea, può causare dei danni ai polmoni: potrebbe portare a contrarre malattie, come ad esempio la tubercolosi polmonare, la bronchite, ecc.

La mucosa permette di limitare il numero di polveri fini che sono riuscite a superare il primo ostacolo costituito dai peli presenti all’ingresso delle cavità nasali. La mucosa ha anche la funzione di riscaldare e umidificare l’aria per non rischiare di danneggiare i polmoni, in quanto l’aria fredda e secca può causare gravi danni. All’interno del naso esistono poi una serie di ghiandole che aiutano a rimuovere i germi che sono riusciti a superare le barriere precedenti. Inoltre, l’olfatto aiuta a impedire l’inalazione di gas nocivi. Quando sentiamo un odore sgradevole, il nostro istinto ci porta a smettere di respirare ricercando, per quanto possibile, dell’aria fresca e pulita.

A questo punto il lettore sarà diventato consapevole dell’importanza di questa parte del corpo. Inoltre dovrebbe essere ormai chiaro il motivo per il quale è errato respirare con la bocca, come fanno in molti. Quando l’aria entra nel corpo attraverso la bocca, supera tutti i meccanismi, presenti nel naso, che l’avrebbero preparata per entrare nei polmoni. La polvere e i germi, l’aria fredda e secca entrano quindi direttamente nei polmoni. In ogni caso anche la bocca e la gola dispongono di alcuni meccanismi che aiutano a rimuovere le contaminazioni e a migliorare le condizioni dell’aria, ma non sono efficaci come quelli presenti nel naso. Se le cavità nasali sono intasate, o le mucose sono molto sporche, il naso non può svolgere efficacemente le sue funzioni. Infatti, se il naso è completamente intasato, l’individuo è costretto a respirare con la bocca. E’ quindi utile soffiarsi il naso per molte ragioni: per eliminare le impurità e per permettere al naso di mettersi nelle condizioni di lavorare in modo efficace. Di solito, però, non è sufficiente questo per rimuovere tutte le impurità: nel naso possono rimanere bloccati anche dei pezzi di muco secco. Questo è uno dei motivi per il quale è stata sviluppata la pratica Jala Neti, per fornire la migliore tecnica di pulizia possibile del naso. Ci sono altre ragioni per usare il Jala Neti, per esempio provoca una stimolazione delle terminazioni nervose nel naso e di conseguenza questo induce un migliore funzionamento del cervello e di altri organi che sono associati a questi nervi, inoltre aiuta anche la stimolazione del Chakra Ajna, ovvero il centro psichico mediano del cervello.

L’attrezzatura

Per introdurre l’acqua salata all’interno delle cavità nasali viene utilizzato un contenitore speciale (Loto) disponibile in diversi modelli. Nel peggiore dei casi, comunque, è possibile utilizzare una teiera. E’ importante ricordare che la fine del beccuccio, qualsiasi sia l’erogatore, venga dimensionata in modo da facilitarne l’ingresso nelle narici.

L’acqua salata

L’acqua utilizzata per eseguire questa pratica deve essere pulita, riscaldata e avere una temperatura che raggiunge il livello di quella corporea. L’acqua deve poi essere miscelata con del sale puro: un cucchiaino di sale per 0,5 litri di acqua. Assicuratevi che il sale sia completamente sciolto. Spesso ci si chiede perché sia necessario versare nelle narici dall’acqua salata piuttosto che utilizzare dell’acqua pura. La ragione è molto semplice: l’acqua salata ha una pressione osmotica molto maggiore di quella dell’acqua pura, inoltre, a differenza dell’acqua pura, l’acqua salata non viene così facilmente assorbita dai piccoli vasi sanguigni e dalle membrane nasali. Se provi a utilizzare dell’acqua pura sentirai un leggero dolore o fastidio, tuttavia anche se non è pericoloso non è consigliabile utilizzarla. L’acqua salata è ideale per la pratica Jala Neti, perché consente un’accurata pulizia del naso, in quanto, appunto, non viene assorbita dalle delicate mucose delle membrane nasali. L’acqua salata riesce a scorrere attraverso il naso senza causare alcun disagio.

La posizione

Per eseguire Jala Neti è possibile assumere una posizione chiamata kagasana, oppure da  in piedi inclinando in avanti le spalle e la testa. Quest’ultima posizione si può praticare tranquillamente sopra un lavandino o all’interno di una vasca da bagno, mentre l’altra, kagasana, può essere eseguita in giardino oppure sotto la doccia.

La tecnica

Riempite il vostro contenitore speciale, dotato di beccuccio, con l’acqua salata. Afferratelo con una mano, come mostrato nell’immagine, e inserite delicatamente la punta del beccuccio nella narice sinistra, o nella narice destra: è indifferente perché la stessa operazione deve essere poi ripetuta per l’altra narice. Un consiglio, non forzate l’operazione di inserimento del beccuccio all’interno della narice, però assicuratevi che la punta sia all’interno della narice in modo da permettere all’acqua di non fuoriuscire da essa. Inclinate lentamente la testa verso destra e sollevate il contenitore in modo che l’acqua riesca a scorrere dalla narice sinistra verso quella di destra. Tenete aperta la bocca in modo da poter respirare. Alcuni dicono che durante questa procedura si dovrebbe tenere la bocca chiusa e trattenere il respiro, ma tutto ciò complica inutilmente il processo che invece dovrebbe essere una pratica semplice, soprattutto per un principiante. Se il contenitore si trova nella posizione corretta, la testa viene inclinata all’angolo richiesto e il contenitore viene inserito correttamente nella narice, l’acqua fluirà facilmente da una narice verso quella opposta. Non importa se l’acqua raggiunge la bocca o la gola, ma se la procedura viene effettuata correttamente, con il rilassamento necessario, questo non dovrebbe accadere. Lasciate scorrere l’acqua attraverso le narici per 10/20 secondi. Estraete poi il beccuccio del contenitore dalle narici e rimuovete l’acqua rimasta nel naso tenendo la narice sinistra tappata e facendo un espirazione rapida ed energica con quella di destra, non tappata. Non soffiate il naso troppo forte per non rischiare di danneggiarlo e causarne un sanguinamento. Usate quindi il buon senso. A questo punto versate l’acqua nella narice destra per circa 20 secondi ed eseguite le stesse operazioni. Il procedimento deve essere ripetuto per entrambe le narici, seguendo queste indicazioni.

La rimozione dell’umidità residua

Dopo il completamento delle procedure necessarie per asciugare e rimuovere i residui di sporco rimasti all’interno delle narici, assumete una posizione eretta. Mettetevi in piedi e poi piegate in avanti  il corpo assumendo, con la schiena, una posizione orizzontale. Chiudete una narice con il pollice, posizionando l’indice e il medio sulla fronte. Eseguite rapidamente 10 respirazioni energetiche. L’espirazione deve essere effettuata con forza per rimuovere tutta l’umidità dalle narici. Ripetete la stessa operazione anche per l’altra narice, questa volta tappandola con l’anulare. Infine ripetete questo procedimento lasciando entrambe le narici aperte. Questa semplice procedura vi permetterà di rimuovere la maggior parte dell’umidità dal vostro naso. Se dopo questo procedimento non sarete riusciti a rimuovere tutta l’umidità allora continuate a respirare vigorosamente fino a quando il naso non sarà completamente asciutto.

La durata

Una volta che avrete imparato ad eseguire questa tecnica, non ci vorrà molto tempo. Senza contare il tempo necessario per la preparazione dell’acqua, l’intera procedura durerà all’incirca cinque minuti. Sarebbe meglio praticare Jala Neti nelle prime ore del mattino, prima di colazione. In ogni caso questa procedura può essere effettuata in qualsiasi momento della giornata, eccetto che subito dopo i pasti. Vi basterà eseguirla una volta al giorno, ma se avete un raffreddore, un’influenza o altre malattie simili, potete ripeterla anche più di una volta.

Limitazioni e precauzioni

Le persone che soffrono di sanguinamento cronico dal naso dovrebbero risparmiarsi dall’eseguire questa pratica senza prima avere consultato uno specialista. Fate inoltre attenzione che l’acqua che introdurrete nel naso non sia troppo calda. Quando vi troverete a rimuovere l’umidità residua dal naso fate attenzione a non soffiare troppo violentemente per evitare di farvi del male. Ogni volta, prima di versare l’acqua nel naso, assicuratevi che il sale sia completamente sciolto al suo interno. Cercate di mantenere una posizione corretta per facilitare il passaggio dell’acqua all’interno del naso. State attenti a non inclinare troppo la testa altrimenti l’acqua vi cadrà in gola. Se incontrerete grandi difficoltà a far passare l’acqua nel naso, allora potreste avere un problema, potreste avere un qualche tipo di occlusione cronica delle cavità nasali, come ad esempio una formazione di polipi. In questo caso è necessario consultare uno specialista. Non preoccupatevi se avvertirete una leggera sensazione di bruciore nel naso quando eseguirete per la prima volta questa procedura. Questa sensazione passerà quando i tessuti del naso saranno abituati ai trattamenti con l’acqua salata.

I vantaggi dello Jala Neti

Jala Neti è un metodo straordinariamente efficace per prevenire e curare il raffreddore: praticare regolarmente Jala Neti consente di ridurre notevolmente questo problema. Il Raffreddore è un importante indicatore dello stato di salute del corpo perché ne rivela l’indebolimento. Se così non fosse il virus del comune raffreddore non avrebbe potuto superare i sistemi di protezione del nostro corpo e quindi la capacità del nostro organismo di guarire se stesso sarebbe stata abbastanza forte da resistere ai suoi attacchi. Durante Jala Neti è possibile rimuovere l’accumulo di muco, in cui il virus si sta moltiplicando, dal naso. Ricordate che la respirazione attraverso la bocca o un trattamento insufficiente dell’aria inspirata prima che entri nei polmoni sono associati a congestioni nasali o riniti, questo può contribuire quindi a un peggioramento dello stato di salute del nostro organismo e di conseguenza a un avanzamento della malattia dovuta alla penetrazione dei batteri nei polmoni o all’indebolimento generale del corpo. Jala Neti risulta essere un trattamento efficace per la cura di sinusiti, delle malattie degli occhi, del naso e della gola come tonsilliti, catarro e mal di gola, aiuta inoltre a ridurre la comparsa di problemi come l’insonnia, l’affaticamento o anche il semplice mal di testa. Jala Neti esercita un effetto sottile su varie terminazioni nervose che si trovano nel naso, in particolare sul bulbo olfattivo e sui nervi adiacenti associati agli occhi, alle orecchie, ecc. Questo ha un effetto molto rilassante sul cervello e può essere di aiuto per problemi come l’emicrania, l’epilessia, la depressione, la tensione, etc. Jala Neti aiuta anche a prevenire e curare malattie polmonari come l’asma, la polmonite, la bronchite e la tubercolosi polmonare. In sostanza fare in modo che le vie attraverso le quali noi respiriamo siano libere permette un migliore flusso di ossigeno, una migliore rimozione del biossido di carbonio e quindi un migliore livello di salute per il nostro organismo.

Il valore del Jala Neti nello yoga

Yoga Science sostiene l’importanza di cambiare alternativamente il flusso di aria attraverso ciascuna delle narici. Questo flusso alternato del respiro attraverso entrambe le narici ha un profondo effetto sul ciclo energetico umano: aiuta a controllare le nostre attività mentali e fisiche, le nostre transizioni di stato e l’immersione in una percezione attiva del mondo esterno. Questo ciclo quindi è molto importante per la nostra salute mentale e fisica. Praticare Jala Neti consente, in sostanza, di mantenere il naso pulito e di conseguenza permettere a entrambe le narici di respirare liberamente, facendo in modo che l’aria possa passare da una narice verso l’altra e viceversa senza incontrare ostacoli.

 

le altre tecniche di pulizia yogiche:

Shank Prakshalana: la conchiglia lucente

Pratiche Detox

 

Articoli correlati